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POLONIA

Requisiti coniugi: La differenza d’età, da calcolare sul coniuge più anziano, tra adottante e adottato è di max 40 anni per il Centro Cattolico e Nazionale e di massimo 45 per il Centro Pubblico. I coniugi non devono avere malattie invalidanti in essere. Il Centro Cattolico richiede altresì matrimonio in Chiesa da 5 anni e non accetta coppie con pregressi tentativi di inseminazione artificiale, che risultino in relazione, effettuati di recente (ultimi due anni). Il Centro Nazionale invece richiede matrimonio da almeno 3 anni.

Autorità Centrale: Ministero del Lavoro dell’Economia e delle Politiche Sociali. Sono individuati tre centri di adozione: Cattolico – Nazionale – Pubblico.

Informazioni procedurali e dei minori: Non è prevista la registrazione della pratica (tranne al Centro Pubblico) pertanto i dossier rimangono presso il referente in attesa delle proposte provenienti dai Centri. La maggior parte delle segnalazioni arriva dal Centro Nazionale e dal Centro Cattolico. I minori sono ospitati presso orfanotrofi o in casa-famiglia, in entrambi i casi sono molto seguiti. Per ogni proposta viene fornita una prima info su numero, età e sesso dei minori poi una scheda completa che tocca tutti gli aspetti: giuridici, sanitari, psicologici. La coppia accetta la proposta di abbinamento e poi la sua candidatura (dossier) è sottoposta ad una Commissione che può: 1) Qualificare la coppia per l’abbinamento 2) Non qualificare la coppia per abbinamento 3) Dichiarare la coppia non idonea ad adottare in Polonia (caso molto raro, legato a relazioni psicosociali particolarmente negative). A seguito della dichiarazione di idoneità la coppia ha il permesso di incontrare i minori e conoscerli.

Tempi di attesa: Per un minore in età prescolare sono di circa due anni e mezzo e di circa un anno e mezzo per una disponibilità sino ai sette anni. Per due minori con una disponibilità sino ai sette anni sono di circa un anno e mezzo. I tempi di attesa di riducono ampliando la disponibilità sull’età. E’ preferibile chiedere ai coniugi un po’ di elasticità rispetto a fascia di età.

Viaggi all’estero: Primo viaggio: 4-5 giorni al massimo nel corso del quale la famiglia incontrerà i Rappresentanti del singolo Centro e riceverà ufficialmente il permesso di incontrare il minore. Secondo viaggio: affidamento pre-adottivo in Polonia di minimo 2 settimane (ma il periodo può essere anche più lungo a discrezione del Giudice: anche 4 settimane), al termine delle quali è fissata la sentenza di adozione. Il giudice può richiedere nell’interesse del minore, dopo la sentenza, la presenza dei coniugi (o solo uno dei coniugi) di rimanere all’estero con il bambino per tutto il tempo necessario all’espletamento della procedura. In tale circostanza il periodo di permanenza può essere di circa un mese e mezzo, due. Terzo viaggio: mediamente della durata di 7/10 giorni.